
La complessità
Considerare,
integrare la complessità del processo d'apprendistato, sono osare la
riflessione, è affermare l'autonomia del bambino e dell'adolescente
ed abolire l'attesa passiva delle risposte formattate. Apprende a negoziare
una gestione del tempo e del lavoro che gli permette di abbordare situazioni
nuove
Può così esprimere le sue intuizioni sensibili, formulare interrogazioni
ed emettere ipotesi di ricerca. Se si immerge in una vita di classe che favorisce
l'iniziativa e la cooperazione, lo rinvia ad un "universale concreto"
che lo lega, con la riflessione e con l'azione, alla complessità del
mondo che lo circonda. È questo legame che aiuta il bambino a costruire
senza timore la sua relazione all'apprendistato.
La scuola ha senso soltanto se permette di temere la complessità del
mondo nella ricerca di una coerenza pedagogica. Oggi, i poteri prosperano
sul timore e l'ignoranza e fanno infrangere i loro dati simplificatrici. Il
congresso 2005 ricorda che la scuola non è uno strumento di sottomissione
e ribadisce la nostra volontà di istruire alla complessità del
mondo.
Primo giorno: l'incertezza
Lasciando
entrare nella cultura del bambino, l'imprevisto nelle nostre classi, facciamo
la scommessa che l'incertezza, componente della complessità è
portatrice d'apprendistato. Scegliendo la complessità, assumiamo una
pedagogia che si oppone a quella di percorsi lineari, per i quali qualsiasi
allievo deve passare. L'accettazione dell'incertezza permette che la forza
creatrice dei figli dei bambini sia esaminata, che il desiderio entra nella
classe, che ogni bambino costruisca la sua vita e si arricchisca al contatto
dell'altro.
Nel corso del congresso, l'analisi di questi momenti di classe, nei confronti
degli attrezzi attuali della scienza permetterà di studiare in che
l'accoglienza dell'incertezza partecipa di una pedagogia emancipatrice
Secondo giorno: l'auto-organizzazione
Nella classe cooperativa, la parte del maestro consiste nel pensare i luoghi, il tempo, i mezzi, gli attrezzi perché i bambini ed i giovani possano accedere ad un'auto-organizzazione collettiva e personale. Al gruppo di organizzarsi "naturalmente": l'organizzazione auto del gruppo permette quella dell'individuo di fronte agli apprendistati
L' ICEM, movimento cooperativo auto organizzato: le azioni dei gruppi di lavoro nei dipartimenti permettono e dinamizzano la ricerca del gruppo intero. Questo congresso è l'occasione di analizzare le condizioni dell'organizzazione auto, ed il suo ruolo nei processi di apprendistati "naturali". Quali ne sono gli invarianti e le declinazioni possibili secondo i contesti ed i bambini?
Nel movimento Freinet, ci vuole anche mettere al giorno, le basi ed i principi di un'auto-organizzazione dinamica
Terzo giorno: La durata
Consideriamo la lunga durata ed la temporalità negli apprendistati, permettendo a ciascuno di adattarsi la gestione del suo tempo. È in questa prospettiva che consideriamo i processi del " tâtonnement " sperimentale nell'ambito del metodo naturale, A l'efficacia evidente di un dispositivo didattico dettagliato, si preferisce garantire in tal modo, la costruzione di conoscenze in profondità. Il congresso 2005 vuole analizzare il posto della durata nelle nostre pratiche per un'appropriazione dinamica delle conoscenze, in legame con le altre dimensioni della complessità.
In qualsiasi avvicinamento della complessità, il singolare e l'universale sono in legame dinamico. È per questo che, per temere la complessità del mondo, quella delle nostre classi, del nostro movimento, interrogheremo le coerenze della pedagogia Freinet. A partire dall'ordinario delle pratiche professionali, si tratta di comprendere come l'analisi delle nostre osservazioni può permetterci di attualizzare le nostre pratiche di ricerca
Questo congresso è l'occasione di dotarsi di attrezzi metodologici ed integrare i contributi delle scienze per spiegare il lavoro delle nostre classi e della vitalità del nostro movimento internazionale.
Tutte queste
questioni saranno lavorate e discusse sotto tre forme:
- seminari di presentazione e di scambi di pratiche
- seminari "laboratori" dove saranno sottoposti all'analisi le prove
derivate dalle pratiche.
- seminari seguito di conferenze
- seminari internazionali che abbordano i vari temi del congresso dal punto
di vista della interculturalité, dell'istruzione alla solidarietà
ed agli scambi sotto tutte loro forme degli spazi saranno riservati in modo
permanente per seminari liberi, riunioni informali ed esposizioni, in coerenza
con lo spirito di un congresso che accoglie l'imprevisto.
La complejidad
Tener en cuenta la complejidad
del proceso de aprentisaje, es atreverse a la reflexión, es afirmar la
autonomía de la niña, del niño y del adolescente, lejos
de la espectativa pasiva de repuestas formateadas : El o ella aprende el negociar
la gestión del tiempo y del trabajo, lo que le permite abordar nuevas
situaciónes. Puede desde luego, expresar sus intuiciónes sensibles,
formular interogaciones y emitir hipótesis de buscedad. Cuando un individuo
alguno surmegise en una vida de clase que favorece la initiativa y la cooperación,
le manda de nuevo a una situación que le une, por reflexión, sentimiento
y acción, a la comlejidad del mundo que rodeale. Es esta relación
quien ayudale al construir sin miedo su relación a los aprentisajes..
La escula no tiene sentido sino cuando permite acercar la complejidad del mundo
respectando la complejidad de los caminos individuales o colectivos eso, en
la buscedad de una coherencia pedagogica.
Hoy los poderes prosperan sobre el miedo y la ignorencia y hacen corer, sus
ideas simplficadoras. El congreso 2005 nos recuerda que la escuela no es un
instrumento de sometida pero de de florecimiento, de emancipación y reafirma
nuestra voluntad de educar a la complejidad del mundo.
appréhender
Primer día : Inecrtitubendre
Permiteindo efectivamente
la expresión de la niña o del niño, y acojiendo su cultura
portadoras de imprevisto, hacemos apuesta que el inecrtitumbre, componente de
la complejidad, es vector de aprentisaje.
Escogiendo la complejidad, asumimos una pedagogía que se opone a aquella
de los recoridos lineales, por los cuales todos los alumnos tienen que pasar.
Aceptar el no dominar todo permite tener en cuento la fuerza creadora de niñas
y niños y dejar entrar el deseo en la clase, asi cada uno crea su vida
y enriquese al contacto de los demas.
Durante el congreso la análisis de estos momentos de la vida de la clase
con el apoyo de los instrumentos actuales de la ciencia permitira el estudiar
como la acogida del imprevisto participe de una pedagogía emancipadora.
Segundo día : auto oragnización
En una clase cooperativa,
el papel del maestro consiste en pensar el tiempo, los lugares, los instrumentos,
para que niñas, niños y jovenes puedan acceder a una auto organización
colectiva y personal. Luego permite y favorisa la evolucion necesaria de la
estructuras y de los fucionamientos.
Este congreso es ocasion de analisar las condiciónes de la auto organización
y su papel en los procesos de aprentisajes " naturales ". Cuales son
los " Invariants " y las declinaciones posibles segun el contexto
de los niños.
Nos importa tambien ponernos en actualizar las bases y los principios de una
auto-organzación dínamíca dentro de las estructuras del
movimiento Freinet.
Tercer día duración
Tenemos en cuenta la duración y la temporalidad dentro de los aprentisajes,
dando a cada uno la posibilidad del apropriarse la gestión del tiempo.
En esta perspectiva que pensamos los procesos de tanteo experimental al dentro
del método natural.
En contro a la eficacia aparente de un dispositivo didactico preciso, preferemos
permitir la construcción de los conocimientos en profundad.
El congreso de 2005 quiere analizar la importencia de la duración en
nuestras practicas por una apropriacion dínamíca de los conocimientos
en relación con las otras dimenciones de la complejidad ;
En toda proximidad de la
complejidad, el individual y el colectivo el afectivo, y el " cognitivo
" estan en interación dínamíca.
Esto porque por tener en cuenta la complejidad delmundo, de nuestras clases,
de nuestro movimiento, interrogamos las coherencias de la pédagogia Freinet.
A partir de nuestras practicas profesionales, se trata de entender en que la
análisis de nuestras observaciónes puede permitirnos la actualisación
nuestras practicas de búscqueda.
Este congreso es la oportunidad de profundizar nuestros instrumentos métodologicos
y integrar los aportes de la ciencia para dar cuenta de la ralidad del trabajo
en nuestras clases y de la vitalidad de nuestro movimiento.
Todos aquellas preguntas estaran trabajadas y discutidas de tres maneras :
Talleres de presentación y inrecambio de practicas
Talleres " laboratorios "dondé estaran analizadas los testimonios
resultantes des practcas.
Talleres seguida des confercencias.
Sitios estaran reservados permanente para talleres libres, encuentros informales
y exposiciónes en coerencia con el espiritu del congreso acogiendo el
incertitudumbre.
Este congreso sera internacional. Nuestros invitados nos traeran sus varias
experiencias.
Estudiran con nosotros los diferentes temas del congreso con el punto de vista
de la interculturalidad, de la educacion a la solidaridad y a los intercambios
de todas formas.
Um
dieZusammensetzung der Welt zu erfassen :
Zusammenhänge der Freinet Pâdagogik
I.C.E.M. Kongress-Freinet Pädagogik -
Valbonne (Sud-Frankreich) von 19 bis 23August 2005
Die Zusammensetzung der welt
Etwas zu
erlernen ist ein komplizierter Vorgang, so wass zu berûcksichtigen erlaubt
die Autonomie der Kinder zu betstâtigen ; Das Kind lernt seine Zeit
beeser zu organisieren und kann damit neue Lagen besser betrachten. Es kann
Ideen und Fragen besser aûssern.
Wenn sich das Kind in einer KooperatiKlasse befindet, ergreift besser die
Zusammensetzung der umwelt. Es kann also besser lernen.
Die Schule macht Sinn wenn man die Zusammensetzung der Welt mit einer pâdagogischen Logik bindet.
Heutezutage, stützen sich die Regierungen auf die Angst und die Ignoränz der Leute.
Dieser Kongress möchte daran errinern dass die Schule keine Unterwerfung ist .
Erster Tag: die Unsicherheit
Wir lassen die Kultur, das Unerwartete in unseren Klassen eintreten. Damit, behaupten wir dass die Unsicherheit ( Teil der Vielseitigkeit der Welt) zu der Lehre gehört.
Diese Pâdagogie ist kein gerade Weg. Die kreative Kraft des Kinder ist berücksigtigt , jedes Kind bereichert sich indem er Kontakt mit den Anderen aufnimmt.
Während des Kongresses; werden diese Schulemomente analisiert dank der neuen Wissenschaften und duch einen progressiven Augen.
Zweiter Tag: Selbst-Organization
In einer Kooperative Klasse, muss der Lehrer güsntigen Umständen den Kindern anbieten damit sie sich besser organisiern können.
Die Untersuchungen
der verschieden Gruppen des ICEM allen nützen.
Wärend diesem Kongress , versuchen wir diese Selbt-Organisation besser
zu verstehen und seine Rolle in der "Natürlichen" LehreVorgang.
Dritter Tag: Die Dauer
Jeder lernt mit einem veschiedenen Rythmus. Deshalb, schlagen wir die experimentelle Methode.
Wir werden durch die Analyse unserer Pâdagokik unsere Praxis erneuern dank wissenschatlichen Studien und neuen Geräte.
Alle diesen Fragen werden in drei Formen angeschnitten und behandelt.
- Vorstellung
und Austausch
- Untersuchungen
- Konferenzen
- Ateliers
- Internationalen Treffen ûber Solidarität, Austausch, Interkultur...
- Verschiedene Räume werden angeboten fur Austellungen, Treffen...
Es ist auch den Anlass für diesen Kongress, das Unerwartet anzunemhen.
Learning
about the complexity of the world
a coherent approach through Freinet pedagogy
ICEM
Convention Freinet Pedagogy
Valbonne (department 06), 19-23 August 2005
Complexity
Taking into account and integrating the complexity of the learning process is to dare to reflect. The child or adolescent pupils autonomy is affirmed, the passive expectations for pre-formatted responses are abolished, and the pupil learns to manage his time and work in such a way as to favour his approach towards new situations. Thus, he can express his intuitions, formulate questions, and articulate his research hypotheses. If immerged in a classroom situation that favours initiative and cooperation, he is put in contact with a universal reality that links him, by thought and by action, to the complexity of the world that surrounds him. It is this link that aids the child to develop his relationship to learning with confidence.
Schooling has no sense unless it permits the pupil to apprehend the worlds complexity, in a search for pedagogic coherence.
Today, the ruling powers prosper through fear and ignorance, and broadcast their simplistic statistics.
The 2005 Convention aims to remind us that school is not an instrument for the subjugation of the individual, and to reaffirm our desire to educate about the worlds complexity.
Day
One: Uncertainty
By permitting the unexpected element of the pupils own cultural background to enter into our classrooms, we wager that uncertainty itself a component of complexity is a vector for learning.
In choosing complexity, we embrace a pedagogic approach that is opposed to the linear routes each pupil must traditionally take. Accepting uncertainty permits the pupils creative force to be taken into account. It allows a desire for learning to enter into the classroom. It invites each child to develop his or her own life, and to be enriched through contact with others.
Throughout the convention, the analysis of these classroom situations, with regard to current scientific methodology, will permit us to study how welcoming uncertainty into the classroom leads to a liberating pedagogy.
Day
Two: Self-organisation
In the cooperative classroom, the teachers role is to organise the place, the time, the means and tools, so that the pupils may achieve autonomy on a collective and personal basis. The group organises itself naturally, and this self-organisation of the group permits the individual as well to organise himself in terms of learning.
The ICEM is itself a cooperative movement that is self-organised: workgroups acting in different French departments support and stimulate research for the entire group.
The present convention provides an opportunity to analyse the conditions for self-organisation, as well as its role in the process of natural learning. Depending on the contexts and the pupils involved, which variations might be possible?
Day
Three: Duration
We take into account the long duration and the temporality of learning, by permitting each person to take control of his time.
This explains why we consider the process of hands-on experimentation to be at the very heart of the natural method of education. Compared to the apparent efficiency of a detailed, didactic approach, we prefer in this way to insure that the foundations for a deeper understanding and knowledge are built.
The 2005 Convention aims to analyse the part of duration in our methods for a dynamic acquisition of knowledge, and in relationship with other aspects of complexity.
In any approach involving complexity, the unique and the universal are dynamically linked. This is why to grasp the complexity of the world, of our classrooms, of our movement we question the coherence of the Freinet pedagogy.
With our daily classroom experiences as a point of departure, it is a matter of understanding how the analysis of our observations might permit us to advance our pedagogical research.
This convention is an opportunity to acquire new methodologies and to integrate the contributions of science, in order to appreciate the work achieved in our classrooms as well as the vitality of our international movement.
The above questions will be addressed and debated in:
- Workshops for the presentation and exchange of methods
- Laboratory workshops, where reports of different methods will be subjected to analysis
- Post-conference workshops
- International workshops addressing the conventions different themes from the point of view of cultural interactions, the teaching of solidarity, and exchanges of all types.
Space will be reserved at all times for open workshops, informal get-togethers and expositions, in the spirit of a convention that welcomes the unexpected.